La notte dell'Aquila

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La notte dell'Aquila - La vera storia di una tragedia che si poteva evitare
la Prefettura
Romolo Di Francesco nella casa degli zii
una palazzina con 13 vittime
Terremoto dell'Aquila
L’OPERA

E’ strano che proprio in questi giorni di fine estate, funestati dalla pioggia e da insistenti sommovimenti tellurici, stia per arrivare nelle librerie un libro pensato nei giorni surreali che hanno seguito il 6 aprile del 2009.
Io dormivo, ignara dei presagi della catastrofe, non avevo dato peso alle parole di mio marito (geologo); trovavo normale che registrasse sul sismografo le piccole scosse – sempre più frequenti e di intensità crescente – che solo raramente riuscivo ad avvertire.
Avevamo trascorso una tranquillo pomeriggio domenicale, di quelli senza impegni. Al centro commerciale avevamo acquistato un piccolo orologio unito al suo piedistallo tramite una molla. Romolo non me lo aveva detto, ma lo riteneva un “Piccolo sismografo”; ha poi raccontato che quella domenica sera più volte aveva vibrato.
Dormivo quella notte, e quando mi sono svegliata di quei tragici 21 secondi forse ne restava la metà. Ho aperto con orrore gli occhi sul grande armadio a specchio che oscillava, sembrava dovesse cadermi addosso, schiacciarmi.
Quando tutto è finito, immersa nella fredda luce di una splendente luna piena, avvolta in un cappotto indossato sopra il pigiama, mi sono ritrovata a guardare la strada pensando: “L’Aquila non c’è più”.
Nei giorni seguenti - quando tutto intorno sembrava non essere vero, quando tornare a casa era l’ultimo dei pensieri e di ora in ora giungevano notizie terrificanti, quando a più riprese la terra iniziava a tremare con violenza – abbiamo iniziato ad inventare il nostro romanzo. Le lunghe discussioni sono divenute parole e le parole frasi. I personaggi sono arrivati ed hanno iniziato a vivere, sorridere, piangere, arrabbiarsi …
Non più fredde parole su una pagina bianca, ma amici cari che in qualche secondo hanno perso la casa, i sogni, la speranza e, purtroppo, a volte anche la vita.
Le loro storie sono dedicate a chi quei terribili secondi li ha vissuti veramente.


Recensioni al Libro La Notte dell'Aquila Acquista il Libro La Notte dell'Aquila

Commenti  

 
0 #4 La notte dell'Aquilachrixo 2010-11-15 11:18
Questo libro mi ha appassionato moltissimo, quando ho finito di leggerlo continuavo a pensare ai personaggi ed al terrore che devono aver provato tutti gli Aquilani in quei lunghissimi secondi per una tragedia annunciata da così tanto tempo... E' innegabile che la storia sia scritta - a 4 mani - molto bene, che assorba del tutto l'attenzione. Emozionante!!
 
 
0 #3 Complimenti per il libro "La Notte dell'Aquila"Sara 2010-11-15 10:36
Complimenti per il libro "La Notte dell'Aquila" è stata bella la prima parte dove si spiegano tutte le fasi evolutive del pianeta ma mi è piaciuta soprattutto la parte finale ricca di colpi di scena. Mi sono immedesimata talmente tanto nei personaggi che soffrivo insieme a loro e speravo che questo terremoto finisse al più presto e che tutti i personaggi si salvassero!
 
 
+4 #2 RE: La notte dell'Aquilaclaudia 2010-10-18 23:59
“La Notte dell’Aquila” non è un trattato scientifico, non un manuale di storia né un romanzo vero e proprio. Non è un’inchiesta né un libro di aperta denuncia. È una contaminazione di generi nella quale ogni elemento concorre a generare nel lettore una riflessione – e a tratti una forte compartecipazio ne emotiva - su ciò che è accaduto a L’Aquila e agli aquilani e che mai dovrebbe accadere in nessun luogo del mondo e a nessuno dei suoi abitanti. Come in una sinfonia a quattro mani, gli autori fondono i propri saperi per creare qualcosa di unico. Il tutto è confezionato con una forma più che degna di nota. Nella piacevolezza e scorrevolezza della narrazione sono incastonati piccoli gioielli di poesia. Esemplare è l’incipit: una vera e propria poesia dai toni aulici descrive il BIG BANG. Geniale è la citazione di manzoniana memoria presente nelle ultime pagine.
Struggente è la conclusione nella quale la conta dei 21 secondi fatali si fonde a quella dei morti cui l’opera è dedicata.
 
 
+2 #1 La Notte dell'Aquilalupo 2010-10-17 18:29
Non so come esprimermi. non sono abruzzese ma dopo aver letto il libro mi sentito più partecipe alla disgrazia che ha colpito L'Aquila. Il libro è davvero toccante, trascinante, scritto con uno stile scorrevole e piacevole. se non fosse che tratta di una tragedia inviterei a scrivere il seguito.
 

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