Dopo circa un secolo di lotte, con immensa fatica, le donne hanno ottenuto il diritto di voto, di istruzione, di scegliere il lavoro … la minigonna !!!
Alla fine ogni legge ha sancito l’uguaglianza di fatto tra i sessi. A cosa è servito?
A voler ascoltare il nostro Primo Ministro assolutamente a nulla. Nella sua esasperata visione di una società dove ciò che conta è - apparire, non essere - il ruolo femminile è relegato, oggi ancor più che in passato, a semplice oggetto. E gli oggetti per essere apprezzati devono essere ben fatti!
In questo “Paese dei balocchi” un capo di governo si può permettere di diffamare in pubblico una parlamentare di provata esperienza non una, ma due volte. “Un ateneo dove si laureano ragazze belle e preparate che non assomigliano a Rosy Bindi” ha detto Silvio Berlusconi il 19 luglio nel corso di una visita all’Ecampus di Novedrate.
Tralasciando la palese maleducazione, un solo pensiero mi sfiora: per quale motivo un uomo di circa settant’anni, basso, con pochi capelli - e per niente affascinante nonostante numerosi lifting - può avere il diritto di governarci mentre una donna con un passato politico di tutto rispetto - colpevole solo di non avere un fisico da escort - dovrebbe nascondersi?












