
Quando ero ragazzina - sono trascorsi tanti anni - era di moda portare al polso dei braccialetti di rame, che si pensava potessero migliorare la vita grazie agli influssi benefici del metallo. Dopo qualche ora i polsi assumevano un orrendo colore "verderame", ma erano piuttosto graziosi e poi ... La speranza è sempre l'ultima a morire!
Eravamo giovani ed ingenui, pronti a credere qualsiasi cosa ci venisse detta. Si era all'alba del marketing, ma, nonstante il bracciale miracoloso non fosse pubblicizzato in alcun modo dai media, il passaparola lo aveva diffuso in ogni luogo.
Come tutte le mode anche questa ad un certo punto è semplicemente svanita nel nulla. Non è stato così per la credulonità del popolo, che ha continuato, e continua, a credere a qualsiasi cosa gli venga presentata come mezzo facile per risolvere i problemi. Vanna Marchi docet!
Più o meno lo scorso mese di maggio tra amici è colleghi si è diffusa una nuova moda. Spesso li sorprendevo, nascosti in qualche angolo, a darsi spinte a vicenda. Avevano un motivo! Stavano testando le eccezionali virtù di un braccialettino di plastica: il "power Balance".
Riuscivano a rimanere in piedi mentre qualcuno li spintonava e gridavano al miracolo. Presto quasi tutti i miei conoscenti portavano al polso un braccialetto di plastica colorata decorato da una sorta di ologramma metallico. A detta dei distributori del prodotto i metalli usati nell'ologramma avrebbero la capacità di equilibrare il campo magnetico che circonda i nostri corpi Una sorta di schermo chiamato aura che influenzerebbe il nostro rapporto con gli altri e con la natura. Pare che alcune ricerche affermino che grazie al "potere del braccialetto" ogni individuo sarebbe meno soggetto allo stress, avrebbe maggiore concentrazione ed una risposta dei muscoli più veloce.
Il business è proseguito con la creazione di collanine con ciondolo, miracoloso ovviamente!
Il mio primo pensiero è stato: "Che meravigliosa idea ha avuto chi ha inventato tutto ciò! A poche decine di euro a pezzo è diventato ricco".
Alla fine l’Antitrust ha deciso di intervenire. E’ stata avviata una istruttoria per “comportamento scorretto” nei confronti delle società che,in Italia, commercializzano il prodotto. Sono due aziende che, nelle loro comunicazioni commerciali, attribuiscono ai braccialetti di silicone colorato, effetti positivi sull’equilibro, sulla forza, sulla flessibilità e sulla resistenza fisica di chi li indossa. Le società, entro i prossimi quindici giorni, dovranno dimostrare, con idonea documentazione medico-scientifica,”l’istantanea efficienza dei sistemi elettronici, chimici e biologici dell’individuo”.
Ci riusciranno?
In ogni caso hanno vinto, perché - come ogni casa cosmetica che preferisce pagare le multe che dichiarare la verità su creme antirughe o dimagranti - ha venduto e continuerà a vendere un sogno.
E forse, dopotutto, non c'è alcun male; forse in questo mondo malato abbiamo bisogno di ritrovare la fede in qualcosa, qualsiasi cosa;fosse anche un braccialetto di plastica colorata.












