Qualcuno mi spiega per quale motivo paghiamo un canone alla RAI?

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In questa strana estate, che ha fatto sostituire gli ombrelloni con gli ombrelli a moltissimi italiani; quando sembra che il governo stia per collassare e le notizie di “politica” hanno sempre più sapore di “gossip”. Dove frotte di economisti inneggiano alla ripresa ed alla stagnazione a giorni alterni… In questo mondo che sembra impazzito – tra gli ultimi dati sulla disoccupazione ed un grafico altalenante della borsa – l’ultima notizia prima del Ferragosto è che la Rai ha proposto ad Antonella Clerici un contratto per due anni; compenso pattuito 1.800.000 Euro l’anno!


Una legge del 1938 stabilisce che i cittadini italiani – per il solo possesso di un apparecchio televisivo, anche se ci guardano solo videocassette! – debbano corrispondere un canone alla Rai. Questa, per ottemperare alla sua funzione, deve svolgere servizi di pubblica utilità.
Ora mi domando: quale pubblica utilità può derivare dal dare ogni anno 1.800.000 euro di “soldi nostri ad Antonella Clerici?

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