Qualche giorno fa ho raccontato della volta in cui mio figlio era rimasto esterrefatto per la mia esclamazione: “Ti si è incantato il disco?”. Non sapevo che dopo poco il mondo dei dischi in vinile avrebbe ricordato un anniversario: il 18 agosto del 1990, in seguito ad un accordo tra le multinazionali del disco, usciva di scena il “45 giri”, bisognava fare spazio ai moderni “Compact disc”.
Quel giorno veniva “condannato a morte” un oggetto che era divenuto il simbolo di un epoca. Erano gli anni della rinascita dopo la grande guerra, i giorni dei juke box, che facevano crescere la popolarità dei dischi assieme a quella del rock’n’roll. Era il tempo in cui il cinema italiano inneggiava alla “dolce vita”, le casalinghe scoprivano gli elettrodomestici ed il mondo si avviava allo stravolgimento di tradizioni centenarie.
I dischi hanno accompagnato le lotte operaie, le contestazioni del ’68, le feste degli anni ’70 … Poi quasi in contemporanea con il crollo del Muro di Berlino (9 novembre 1989) è iniziato l’inesorabile declino di quell’epoca ed il caro, vecchio 45 giri ne è stato la prima vittima.












