Vi ricordate i giorni nei quali un aitante Umberto Bossi (quello che dichiarava di avere eccellenti attributi fisici!) iniziò ad inveire contro uno "Stato Ladrone" che rubava i soldi guadagnati dalle alacri popolazioni padane per distribuirli all’indolente gente del Sud?
Da allora la “Lega Nord” porta avanti, difendendola con le unghie e con i denti, l’idea di un federalismo che affranchi il Nord dal peso di uno stato assistenzialista; assistenzialismo che stride con l’idea del sano capitalismo che premia gli sforzi di chi più si da fare.
Ovviamente tutte le forze della “cosiddetta” sinistra si sono strenuamente opposte all’ipotesi di rendere private ed autonome le aziende sanitarie, e di assistenza alla popolazione. L’eterna contraddizione tra capitalismo e collettivismo.
Sapete chi è Luca Cordero di Montezemolo? Certo che si, tutti conoscono il Presidente della Ferrari. Amministratore di un’impresa privata che porta in alto il nome dell’Italia nel mondo, manager che niente ha a che fare - almeno nella sua qualità di presidente di un gruppo industriale - con i Ministri dello Stato.
La scorsa domenica è stata piuttosto deprimente per Luca di Montezemolo, il pilota di una delle sue macchine da corsa, ad un passo da vincere il titolo mondiale - a causa di una pessima strategia del Team – ha perso tutto il vantaggio ed è precipitato al terzo posto della classifica.
Del tutto giustificata la delusione degli innumerevoli tifosi che hanno visto sfumare un sogno alla fine di una gara deludente. E’ ovvio che bisognerà riflettere sugli errori e cercare di fare meglio per il futuro, ed è anche normale che anche i “grandi” della politica possano essere fan della “rossa”.
Quello che invece rasenta il ridicolo che un Ministro della Repubblica, rappresentante della Lega Nord (Calderoni; il ministro di chissà quale semplificazione!), possa chiedere le dimissioni di Montezemolo. Lo stato vuole forse arrogarsi il diritto di decidere chi deve occupare i vertici dell’industria? Uno stato votato al capitalismo sfrenato vuole forse poter stabilire cosa fanno gli imprenditori all’interno delle loro fabbriche?
Solo un’ultima riflessione: se il Presidente della Ferrari - non essendo riuscito a vincere il campionato mondiale di formula uno – deve vergognarsi tanto da rassegnare le dimissioni, cosa dovrebbe mai fare un governo che da quanto è stato eletto ha fatto parlare di se solamente in seguito ad una miriade di scandali da gossip e legiferato quasi esclusivamente in ripetuti tentativi di rendere il loro “capo” intoccabile da chiunque. La prossima legge discussa in parlamento - se per caso il Governo dovesse riuscire a rimanere ancora in equilibrio sul filo - sarà forse quella che istituisce il reato di “Lesa Maestà”?












