Fin dall’alba dei tempi l’umanità è stata immersa nel flusso ininterrotto di evoluzione e variazione che coinvolge ogni cosa nell’universo a noi noto. Seduti sulla giostra della vita ci troviamo ad essere figli che contestano le idee troppo “Conservatrici” dei genitori, poi diventiamo genitori … E contestiamo i comportamenti “Poco morali” dei nostri figli!
Da sempre è presente una componente di contrasto tra generazioni; le giovani menti in boccio desiderano affermare la propria personalità, spesso in contrasto con le linee guida delle generazioni che le hanno precedute. Ma nei vari scontri generazionali sempre è prevalsa l’idea di una morale accettata da tutti; fin’ora.
Sono stata figlia: ragazza degli anni ’80 che voleva indossare minigonne e ballare al ritmo della “disco”. Mio padre mi guardava “In cagnesco” se indossavo gonne corte, ed io ho fatto dei Blue Jeans la mia seconda pelle; fino alla laurea. In discoteca si andava solo la domenica pomeriggio, ovviamente; le brave ragazze non escono la notte!
Poi ho terminato gli studi, trovato un impiego e raggiunta la tanto agognata libertà! Sono andata in discoteca un numero non numerabile di sere ed ho smesso di indossare solo Jeans. Alla fine ho avuto un figlio, ora adolescente, ed ho iniziato a capire le limitazioni alle quali ero sottomessa dai miei genitori. Ho iniziato a provare la loro stessa ansia per il futuro di un ragazzo che sta per affacciarsi alla vita, e che vita?
Sono vari anni che guardo i gruppi di ragazzi che la mattina si recano a scuola, sempre peggio vestiti, con vari “Pearsing” nei luoghi più insensati e tatuaggi ridicoli in ogni lembo di pelle. Di tanto in tanto capto brani di conversazione, e rabbrividisco. La frase più gettonata è: <Che c_ _ _ _ di p_ _ _ _ _>; potete sicuramente intuire la parole che non ho mai pensato di poter pronunciare, figuriamoci scriverle! Non posso fare a meno di chiedermi da quale famiglia provengano, se per caso non siano tutti poveri orfani; perché in caso contrario senza dubbio i genitori non li farebbero uscire conciati in maniera indescrivibile ed interverrebbero su un linguaggio volgare ed illetterato.
Purtroppo la realtà è più crudele delle peggiori fantasie, ed i nostri giovani sono il frutto di un grave fallimento della generazione precedente. Allora non dobbiamo stupirci se le pagine della cronaca urlano di efferati delitti commessi da minorenni, se i nostri ragazzi non brillano per cultura e passano le ore – del giorno e della notte – davanti allo schermo di un computer, schiavi dei “socialnetwork”.
P.s – Forse c’è ancora una speranza.
Chi non conosce il volto – ed il corpo – della 18enne marocchina Ruby; la ragazza che ha dichiarato di aver venduto il suo corpo al Presidente del Consiglio? Ebbene, ora si atteggia a diva! Ha fatto una breve comparsa in una discoteca di Milano; tubino attillato, scarpe leopardate, bracciali d’oro … si è seduta su un trono circondata da body guard. Legittimo provarci, si potrebbe pensare, in fondo siamo il popolo dei divi consacrati dalla scuola del “Grande fratello”, dove imperversano sempre più ignoranza, volgarità e sesso non più celato. Invece alcune sue coetanee presenti nel locale hanno insultato la nuova “Stellina del sesso facile”, a riprova che forse la nostra società può ancora salvarsi dal baratro nel quale - soprattutto a causa di una pessima gestione dei messaggi mediatici- sta sprofondando.












