Tra mille polemiche nella giornata di ieri il Ministro Bondi ha rassegnato le dimissioni, proprio nel momento in cui il governo ha fatto retromarcia sui tagli alla “cultura”. Con una nuova accisa sulla vendita della benzina (che fantasia!), i nostri amministratori pensano di reperire denaro per finanziare un settore in lotta da mesi.
Ma forse non tutti sanno che i fondi sono solo in minima parte destinati ai beni culturali, ad esempio Pompei.
La maggior parte del finanziamento è destinata allo spettacolo, settore che dovrebbe essere commerciale. Gli imprenditori dovrebbero finanziare le loro attività dalle quali sarebbe il caso scaturisse ricchezza. Spero dal più profondo del cuore che i nostri soldi non servano a produrre l’ennesima brutta pellicola per la quale nessuno spenderà un euro per il biglietto!
Ai “registi impegnati” che vogliono sperimentare potrei ricordare la massima: “Non c’è trippa per gatti”.
E’ chiaro che quando le risorse si riducono bisogna evitare gli sprechi, e questo detto ormai popolare fu usato dal sindaco di Roma Ernesto Nathan (1907-1913) appunto quando, allo scopo di far quadrare i bilanci pubblici, decise che il comune non dovesse più occuparsi di alimentare le varie colonie di gatti che vivevano tra i monumenti storici della capitale.












