Il tormentone dell’estate italiana 2011 non è la solita canzonetta; quest’anno sulle spiagge e lungo i sentieri alpini non si è parlato che di “Manovra”.
Dopo infiniti ripensamenti e quotidiane variazioni ieri il Decreto è stato approvato in Senato; se verrà votato favorevolmente anche dalla Camera sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale e diverrà legge.
Tralasciando tutte le polemiche sulla “quadratura dei conti” una cosa non finisce di stupirmi: a pagare tasse e balzelli sono sempre i soliti “Servi della gleba”. Perché non la smettiamo di premiare l’evasione fiscale?
Era stato deciso di effettuare accertamenti sull’effettivo pagamento da parte dei soggetti che avevano aderito al condono del dicembre 2002, al fine di riscuotere coattivamente là dove non fatto spontaneamente. Il controllo è stato prorogato di un anno! Così, queste “Brave persone” oltre ad aver evaso il fisco ed essersela cavata con un condono ora si vedono anche legittimate a non pagare nemmeno il prezzo pattuito per il perdono ottenuto.
E che dire del carcere per il reato di evasione fiscale?
Scattano le manette solo se si evade la “modica” cifra di 3.000.000 di Euro – in quanti la guadagnano? – a patto che la suddetta cifra sia superiore al 30% del volume di affari. Tanto per intenderci: 3.000.000 è il 30% di 10.000.000!!!












