L’autunno è ormai iniziato, orti e giardini assumono le calde tonalità delle foglie morte.
Alla fine dell’estate, quando le giornate diventano più corte e le notti più fredde salutiamo con un pizzico di nostalgia le spiagge roventi.
Ma la melanconia si dissolve scoprendo i molti frutti deliziosi che ammiccano tra le foglie ormai ingiallite.
Tra i filari colmi di grappoli maturi è iniziata la vendemmia, che già evoca un camino acceso, le castagne ed il vin novello.
Al momento possiamo deliziarci il palato con i succulenti acini di un frutto che, presente sulle mense dall'alba dell'uomo, dallo scorso secolo ha iniziato ad essere conosciuto come eccezionale cura.
Grazie alle sue qualità disintossicanti, rimineralizzanti, drenanti, diuretiche, decongestionanti, epatiche e lassative in circa cento anni di esperimenti è stata concepita una cura disintossicante a base di uva.
Il delizioso frutto è ricco di sali minerali e vitamine A e B.
Sembra assolutamente discutibile seguire la dieta che prevede una settimana in cui si mangia solo uva
(circa 2 kg suddivisi in tre pasti) e si beve solo acqua; potete comunque decidere di avvalervi di un rimedio così drastico, naturalmente sotto stretto controllo medico.
Se invece volete beneficiare di una dieta disintossicante, soft ma efficacie, potete mangiare solo uva per un giorno alla settimana, per quattro settimane.
Oppure decidere di consumare un bel grappolo di uva al mattino a digiuno, associando una dieta a base di vegetali per il resto della giornata.
In ogni caso è importante che l'uva non appartenga a varietà vinicole; meglio se proveniente da coltivazioni biologiche.
Forse potrebbe essere un buon inizio per la prossima stagione invernale, in attesa di dolci e cibi decisamente troppo calorici!












