Come ogni anno con l'arrivo delle prime perturbazioni autunnali i giornalisti si affrettano a rinnovare i, triti e ritriti, consigli sul giusto modo di comportarsi per evitare di avere quali ospiti indesiderati virus di vario genere.
Dopo la bufala della “pericolosissima” influenza suina, per la quale sono stati spesi inutilmente milioni di Euro - che hanno arricchito le potenti lobbies delle case farmaceutiche - molti, che avevano sempre trascurato la semplice norma igienica che suggerisce di lavarsi le mani spesso e bene, hanno iniziato a fare uso e abuso di disinfettanti.
Passata la paura il "popolo dell'amuchina" è tornato alle vecchie abitudini,;che fine hanno fatto i flaconi di disinfettante che affollavano gli scaffali dei market?
Quest'anno ancora non è apparso il consueto comunicato degli scienziati preposti ad isolare il virus alla moda. Però qualcuno è tornato a parlare di norme igieniche e, addirittura, vorrebbe abolire le “contagiosissime” strette di mano! Magari sostituendole con un bell'inchino alla giapponese. Il consiglio è stato pubblicato su un libro: The viral storm. Letteralmente "La tempesta virale". A giustificazione dell'affermazione il suo autore (Nathan Wolfe virologo dell'Università di Stanford) cita varie ricerche che hanno dimostrato come i virus possano resistere fino a 24 ore sulle superfici e quindi attacarsi alle incaute mani di chi tocca gli oggetti infettati.
Stranamente la proposta sembra aver riscosso successo in Gran Bretagna dove, secondo un sondaggio, i tre quarti della popolazione dichiara di aver diminuito il numero di strette di mano.
Ho sempre pensato che la verità potrebbe collocarsi al centro. Forse sarebbe meglio lavarsi spesso e bene le mani, con il sapone ovviamente!












