Il merito di averne scoperto le proprietà gastronomiche va ai romani, che lo dedicarono alla dea Venere e lo chiamarono “asparagus”. Si narra che gli imperatori ne fossero tanto golosi da costruire navi apposite per andarli a raccogliere; ovviamente le imbarcazioni erano denominate “asparagus”. Ricette a base di asparagi sono registrate nei loro libri di cucina più famosi, dai quali si scopre che i romani erano consapevoli che gli asparagi vanno “cotti ma non troppo”.
Divido la mia vita con un geologo insoddisfatto!
Per studi e coscienza egli vorrebbe essere interpellato per prevenire le catastrofi, ma puntualmente i geologi sono chiamati quando oramai tutto è perduto. In uno dei parecchi momenti di sconforto ha scritto un articolo molto satirico sulla funzione di una categoria, a torto, sottovalutata. l'articolo è stato pubblicato dal mensile "La città", unitamente ad una ricetta di mia invenzione (che trovate nella sezione "Un mondo di ricette").
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