Durante le estati roventi, dalle campagne laziali, i pastori si recavano sui monti abruzzesi per pascolare gli armenti. Nei logori zaini portavano pezzi di pecorino stagionato - cibo nutriente e di lento deperimento - un sacchetto di pepe - spezia capace di proteggere da varie infezioni - e della pasta essiccata.
Non poteva mancare un pezzetto di strutto che, oltre a fornire calorie alla povera dieta, serviva a lubrificare le vecchie padelle di ferro.
Uno dei piatti più famosi della cucina romana nasceva così: dalle abitudini dei poveri pastori transumanti.
Ingredienti quattro persone:
calorie totali 1.809
400 grammi di spaghetti,
Cal. 1.400 - proteine 44 gr. - carboidrati 348 gr.,
150 grammi di pecorino grattugiato,
Cal. 409 - proteine 28 gr - grassi 32 gr. - carboidrati 8 gr.
pepe, sale.
Come si prepara:
Porta ad ebollizione una pentola colma d'acqua, aggiungi una presa di sale grosso e "butta" gli spaghetti.
Durante la cottura metti in una ciotola - abbastanza grande da contenere la pasta - il pecorino grattugiato.
Scola gli spaghetti al dente, avendo cura di lasciarli abbastanza “bagnati”, quindi versali nella ciotola e mescola per amalgamare il pecorino con la pasta. Se il composto dovesse risultare troppo secco aggiungi un paio di cucchiai dell’acqua di cottura.
A questo punto, con l'aiuto di un colino, spolvera la pasta con il pepe nero e, per aggiungere un tocco da Chef, guarnisci con scagliette di pecorino.
Servi immediatamente; gli spaghetti cacio e pepe vanno mangiati caldissimi!
PP.S. completa il pasto con una porzione di insalata ed avrai un pranzo equilibrato.

















